Movimenti Saccadici

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Abilità Visive

I movimenti saccadici, sono movimenti volontari e normali dell'occhio che hanno la funzione di spostare nella zona retinica di massima sensibilità, cioè nella fovea, i vari punti importanti dell'ambiente esterno che stiamo osservando.

Si tratta di movimenti rapidi utilizzati per cambiare la fissazione centrale; si verificano quando l'asse di fissazione visiva viene spostato bruscamente da una posizione all'altra, per esempio, il caso dell'arbitro che segue una partita di ping pong.

I movimenti saccadici sono movimenti compiuti in gran parte sotto il controllo volontario della persona. Durante la loro esecuzione, si ha una soppressione visiva più o meno prolungata e più o meno profonda chiamata " soppressione saccadica". La durata e la profondità della soppressione saccadica dipendono da un insieme di variabili che caratterizzano il movimento compiuto. La soppressione saccadica inizia circa 40 millisecondi prima che cominci il movimento vero e proprio dell'occhio. La quantità di soppressione visiva aumenta fino a diventare quasi totale durante il movimento saccadico e non viene ripristinata fino a quando il movimento non è completato. In altre parole, durante i movimenti rapidi degli occhi, la persona, seppure senza esserne consapevole, non possiede una percezione visiva centrale e perde quindi altre funzioni ad essa strettamente collegate, prima tra tutte la binocularità e la capacità di discriminazione.

Se i movimenti saccadici sono associati ad attività visive che comportano rapidi gesti e rapide reazioni visuo-motorie, come nelle attività sportive in genere, diventa di fondamentale importanza essere il più rapidi possibile nel compiere questi movimenti, affinchè l'attenzione visiva, che viene immediatamente dopo, possa anticipare l'azione dell'avversario.
I muscoli oculomotori sono striati, anche se con notevoli differenze dagli altri muscoli striati, sia per la ricchissima innervazione, che per la varietà morfologica delle fibre che li costituiscono, distinte in spesse di tipo aerobico, sottili (alattacide) e granulari (lattacide).
Sono cinque i sistemi neuronali di controllo che mantengono la fovea sul bersaglio visivo, ognuno di questi utilizza la via afferente costituita da tre gruppi di motoneuroni del tronco dell'encefalo. Due di questi sistemi stabilizzano gli occhi durante il movimento del capo e tre portano la fovea sul bersaglio visivo. I movimenti vestibolo-oculari mantengono l'immagine stabile sulla retina durante il movimento del capo, i movimenti optocinetici mantengono stabile l'immagine sulla retina durante i movimenti rotatori del capo ed i movimenti saccadici portano rapidamente la fovea sul bersaglio visivo disposto nella periferia del campo visivo.
Il circuito dei movimenti saccadici è controllato da parte dei centri superiori, il generatore dei movimenti saccadici del tronco dell'encefalo riceve un comando motorio dal collicolo superiore. Il collicolo riceve afferenze eccitatorie dirette dai campi oculari frontali e dalla corteccia parietale posteriore e afferenze inibitorie dalla substanzia nigra. L'inibizione di origine nigrale può essere soppressa dal nucleo caudato, che esercita quest'azione quando riceve un comando motorio dai campi oculari frontali.