Consapevolezza Periferica

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Abilità Visive

La visione periferica è un area di visione posizionata al di fuori dei 3 gradi di visione centrale e dei 15 gradi di visione maculare. La visione periferica è utilizzata per rilevare il movimento e le forme, mentre la visione centrale è deputata alla visione nitida e per la distinzione dei colori.

La visione periferica è la prima via che invia messaggi di movimento al cervello ed il suo miglioramento è essenziale per migliorare l’anticipazione e la velocità di reazione. La visione periferica si identifica con la quantità di spazio che l'atleta riesce ad abbracciare con la coda dell’occhio, senza togliere lo sguardo dalla posizione di fissazione centrale. L’ampiezza di tale campo visivo è ritenuta molto importante nella fase di percezione delle situazioni di gioco, nella valutazione di un “oggetto” in movimento (compagno, avversario, pallone) e soprattutto per quanto riguarda l’aspetto previsionale delle azioni. Permette di percepire informazioni indispensabili per organizzare risposte adeguate, mentre la visione centrale è impegnata ad esempio nel controllo della palla e/o del diretto avversario.
La retina è un organo ricettore periferico della vista ed è contenuto entro il globo oculare. In essa sono presenti delle strutture altamente specializzate dette
fotoricettori che si differenziano per la loro specializzazione e per la loro forma in due categorie: i coni e i bastoncelli.
I coni, presenti totalmente sulla retina centrale sono deputati alla visione diurna, mentre i bastoncelli hanno sede nella retina paracentrale e periferica e sono specializzati per visione notturna.
Una particolarità della retina consta nel non limitarsi al captare ed inviare al cervello i segnali ricevuti ma di effetuarne anche una preelaborazione. Ciò significa che già a livello retinico avviene la scomposizione degli elementi fondamentali dello stimolo come lunghezza d’onda, intensità, grandezza al fine di organizzarli in un codice che il cervello è in grado di decifrare. Per questo la retina può non essere più considerata un semplice organo periferico ma piuttosto un’appendice del cervello situata fuori del cranio.